imiobabyTV

Gli altri speciali

Benessere Termale In Gravidanza
video Dott.ssa F. Rosso

Video-intervista alla
D.ssa Francesca Rosso

Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Buonarroti Medical Center
Milano


Terme Levico VetrioloGrand Hotel Bellavista
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Prendersi cura di ciò che ci stà a cuore »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio
Il sonno nel bambino di 1- 3 anni

Un bambino in questa fascia d’età necessita di circa 15 ore di sonno. Oltre a quello notturno che può essere valutato in 10-12 ore egli ha bisogno di uno o due sonnellini da compiere al mattino e/o nel pomeriggio.

Non sempre il momento di “andare a letto” la sera è sereno, spesso sul sonno hanno la prevalenza la voglia di giocare ancora e di godere della compagnia dei genitori, la difficoltà a interrompere le attività gradevoli per qualcosa di più noioso come può apparire il dormire, l’eccitazione che la può generare, la paura del buio o di sapersi solo.

Talvolta il tutto diviene più facile se si inventa un proprio “rito della nanna”

Avere una serie di azioni, presentate in modo giocoso, in sequenza stabile, per prepararsi ad andare a letto, può essere utile perché esse, anche per il fatto di essere prevedibili, danno più sicurezza al bambino, aiutandolo a vincere i suoi timori e accompagnandolo ed educandolo con gradualità ad entrare nel mondo del sonno: è preferibile per esempio organizzare le seguenti o altre azioni nell’ordine preferito:

  • avere un orario stabile

  • fare la doccia o un bagnetto tiepido dall’effetto rilassante

  • lavare i denti e indossare il pigiama

  • mettere al proprio posto i giochini o i pupazzetti augurando loro la “buona notte”

  • ascoltare una canzoncina o una favola, ancora meglio se dal papà tornato dal lavoro

 

Una volta stabilite queste regole è importante farle rispettare in modo affettuoso ma determinato. Il bambino non deve percepire incertezze o disponibilità alla “contrattazione”.

Il bambino spesso vorrà con sé nel suo lettino, stretto al petto, un suo amico-compagno, per esempio un orsacchiotto o un coniglietto di peluche. Non bisogna sottovalutare questa esigenza, importantissima per svariati motivi: innanzi tutto nella sua fantasia i giochi sono animati e vivono le sue stesse emozioni; ci sono, infatti, bambini che soffrono all’idea di lasciare solo il proprio gioco preferito, inoltre egli ha bisogno di condividere con qualcuno la sua stessa condizione, per non sentirsi solo quando il sonno scenderà e tutto sarà silenzioso (autoconsolazione) (Vedi: I preparativi per la nanna).

Nella stragrande maggioranza dei casi intorno ai tre anni di età problemi come la difficoltà ad addormentarsi o l’irregolarità dei ritmo del sonno tendono a risolversi spontaneamente. Il bambino ha una maggiore capacità di autoconsolarsi, sta superando l’età dei no, è più maturo intellettualmente e affettivamente e quindi comincia a essere in grado di capire e accettare le regole che avete stabilito per lui.
Se nonostante la crescita, le difficoltà persistono, spesso l’origine del problema è più complessa e può coinvolgere l’intero ambito familiare.

Il bambino mattiniero
È più facile che si svegli presto un bambino di 1-3 anni che un neonato di pochi mesi. Non deve diventare un problema per voi. Al mattino, in genere, il bambino si trova nelle migliori condizioni, è allegro, sereno, riposato. Si sveglia magari alle 6 del mattino ma lo fa emettendo gridolini, o cantando ad alta voce e non piangendosi e lamentandosi. Alcuni bambini passano il tempo chiacchierando da soli, cantando e giocando con le coperte o con i giocattoli che hanno sulle pareti del lettino. Se c’è un fratellino o una sorellina più grande, questo può rappresentare un momento di grande tenerezza e sintonia, senza adulti che possono creare sensi di gelosia. Cercate di insegnargli a capire quando è mattina. Imparerà a riconoscere un segnale particolare associato al momento in cui voi vi alzate e andate da lui: la vostra sveglia, per esempio, o la radio che viene accesa.

a cura della dr. Gianni Astrei
Specialista in Pediatria

 

Il sonno nel 1° anno di vita »

Da solo … o nel lettone »

 

     
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI