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Dr. Rocco Gallicchio

Specialista in Ostetricia e Ginecologia, Esperto in Diagnosi Prenatale,
Direttore Sanitario
Buonarroti Medical Center Milano


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Come abbassare la febbre

Quando ricorrere ai farmaci per abbassare la febbre di un bambino e quando, invece, sono sufficienti i “rimedi della nonna”?
I farmaci antipiretici vanno usati nei casi in cui la febbre sia causa di "disagio" per il bambino: di solito ciò si verifica per temperature superiori ai 38° C ascellari, ovvero ai 38,5° C rettali. Febbri di lieve entità non richiedono l’uso di farmaci. Fa eccezione il bambino che ha avuto un episodio di convulsioni in corso di febbre: in questo caso il farmaco per abbassare la temperatura andrà somministrato quando la temperatura ascellare supera i 37,5° C.

Quando è necessario impiegare un farmaco contro la febbre, è bene utilizzare il paracetamolo, alle dosi indicate dal pediatra. Di solito una dose è sufficiente a  tenere bassa la febbre per 5 o 6 ore. Le dosi possono essere ripetute se la febbre persiste, o ritorna, o crea disturbo al bambino. È meglio utilizzare confezioni con chiusura di sicurezza, acquistarne una sola per volta e tenerla lontano dalla portata dei bambini.

Anche l’Ibuprofene è indicato in caso di febbre, ed è consigliato quando il Paracetamolo risulta inefficace nella riduzione della temperatura. Entrambi (Paracetamolo e Ibuprofene) sono farmaci antidolorifici e antifebbrili abbastanza tollerati dal bambino e privi di effetti collaterali importanti, se somministrati alle giuste dosi. Sono da somministrare per bocca (sciroppo) o per via rettale (supposte).

Per sapere quale dose di Paracetamolo somministrare al bambino, usate questa semplice regola: prendete il peso di vostro figlio, dividetelo per due e otterrete i corrispondenti ml di sciroppo. 

Per il resto, tenete presente queste regole d’oro:

  1. Tenete il bambino in ambiente fresco.
  2. Non copritelo in maniera eccessiva: usate vestiti leggeri, oppure mutandine e maglietta; non usate coperte pesanti quando è a letto. In questo modo si permette al corpo di traspirare e di disperdere calore. Solo quando sono presenti brividi e il bambino sente freddo, è bene coprirlo.
  3. Idratatelo attaccandolo al seno più spesso o dandogli da bere acqua, tè o camomilla un poco zuccherati, a piccoli sorsi, a volontà (se il bambino ha vomito o diarrea è necessario fargli bere a piccoli sorsi la soluzione reidratante che il medico avrà prescritto).
  4. Non forzatelo a mangiare a qualsiasi costo, ma concedergli piccoli pasti facilmente digeribili.
  5. Se la febbre supera i 39° C, si possono effettuare spugnature con acqua tiepida su fronte, inguine e polsi (non usare alcol o ghiaccio!).
  6. Non costringetelo a stare a letto se non ne sente la necessità. 
  7. Non somministrategli antibiotici senza prescrizione da parte del medico.
  8. Se è necessario, potete fare uscire il vostro bambino: per esempio per trasportarlo a casa di altri familiari (per permettervi di andare al lavoro o svolgere altre incombenze) oppure per portarlo alla visita pediatrica o al laboratorio a eseguire delle analisi. Fare uscire il bambino (ben coperto) non comporta alcun rischio per la sua salute, le condizioni atmosferiche non influenzano l’andamento delle malattie.

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a cura di Roberta Camisasca

 

 

     
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