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Perchè la Candidosi ritorna? e cosa si può fare
video Dr. Filippo Murina

Video-intervista al
Dr. Filippo Murina

Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Servizio di Patologia Vulvare, Ospedale Buzzi,
Università di Milano


Buonarroti Medical Center
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Il ritorno alla normalità degli organi genitali

Subito dopo l'espulsione della placenta, l'utero comincia a contrarsi e le sue dimensioni si riducono fino a tornare normali nel giro di circa un mese dopo il parto (involuzione uterina). Nei primi giorni dopo il parto queste contrazioni possono essere anche abbastanza dolorose (morsi uterini), soprattutto nelle donne che hanno avuto un altro figlio, anche perché a volte vengono somministrati farmaci proprio per stimolarle. Anche durante l'allattamento continua la secrezione di ossitocina, un ormone in grado di causare contrazioni uterine.

Tutte le donne hanno perdite di sangue piuttosto abbondanti, simili a mestruazioni, che durano circa una settimana. Poi, per tutto il primo mese e, a volte, fino al ritorno delle mestruazioni, vi possono essere ancora lievi perdite, di colore rosato o marrone scuro, dette lochiazioni.

Per evitare complicazioni infettive, considerato che il canale cervicale è ancora un po' dilatato, durante il primo mese è preferibile non usare assorbenti interni e cambiare spesso quello esterno. Per l'igiene intima è consigliabile non usare lavande interne e lavarsi con un buon detergente intimo a pH acido; per i primi 15 giorni è meglio fare la doccia piuttosto che il bagno. La vulva e il perineo riprendono abbastanza rapidamente l'aspetto normale. Però la cicatrice dell’episiotomia, nonostante sia ben cicatrizzata, può continuare a dare fastidio per qualche mese. Questo è del tutto normale, ma per avvertire meno fastidio potete usare oli o creme lubrificanti, per attenuare l'attrito durante i rapporti, fino a quando è necessario.

Inoltre, durante il parto, il muscolo più importante del perineo (che si chiama elevatore dell'ano) viene notevolmente stirato e, a volte, rimane molto rilassato. Questo può causare un abbassamento dell'utero, che con il tempo potrebbe trasformarsi in un vero e proprio prolasso, un'incontinenza urinaria o una difficoltà a trattenere l'urina. Per ovviare a questi problemi attualmente, già nei corsi di preparazione al parto, si insegnano semplici esercizi per tonificare la muscolatura perineale, da eseguire sia prima che dopo il parto, almeno per tutto il primo mese:

  • Quando andate a fare pipì, cercate di interrompere il flusso almeno 3 volte durante la minzione. Così facendo si obbliga il muscolo perineale a contrarsi e si prende coscienza della sua esistenza. Questo esercizio viene chiamato pipì stop.

  • Quando avete ben capito la localizzazione e la funzione del muscolo elevatore dell'ano, eseguite almeno una ventina di volte al giorno delle contrazioni: stringete come per trattenere la pipì e mantenete il muscolo contratto per qualche secondo. Fate attenzione a non aiutarvi né con i muscoli addominali, che devono rimanere rilassati, né con i muscoli dell'interno della coscia. Questo esercizio potete farlo da sdraiate, anche da sedute guardando la televisione, o anche in piedi.

Gli esercizi per la muscolatura del perineo devono precedere gli altri esercizi di ginnastica, che molte mamme decidono di fare per ritornare quanto prima in perfetta forma fisica. Infatti, se si eseguono gli esercizi addominali con un muscolo ancora poco tonico, si rischia di peggiorare il suo rilassamento e l'abbassamento dell'utero, perché lo sforzo determina un aumento della pressione addominale con una spinta verso il basso.

Il ritorno dell mestruazioni
La prima mestruazione dopo il parto si chiama capoparto e può essere piuttosto abbondante. Nelle donne che non allattano, di solito il ciclo ritorna dopo 30 - 40 giorni, mentre se una donna allatta, anche a lungo, le mestruazioni possono anche non esserci per tutto questo periodo.

 

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