imiobabyTV

Gli altri speciali

Importanza e finalità della visita pediatrica
video Dr. Piercarlo Salari

Video-intervista al
Dr. Piercarlo Salari

Medico Specialista in Pediatria - Divulgazione Sciantifica
Buonarroti Medical Center
Milano


Buonarroti Medical Center
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Prendersi cura di ciò che ci stà a cuore »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio

Oltre il termine

Come abbiamo visto, la durata media della gravidanza è di 280 giorni o 40 settimane e si considera, perciò, oltre il termine quella che supera tale periodo. Si tratta di un evento tutt'altro che infrequente (4÷5%), che però spesso è fonte di ansia e preoccupazione per la futura mamma, in quanto può associarsi a una maggiore percentuale di complicazioni rispetto a quella più puntuale che termina a 40 settimane. Per verificare che il bambino stia bene si effettuano alcuni controlli a partire dalla data presunta del parto, anche se secondo molti esperti si potrebbe aspettare ancora 5/7 giorni, e in alcuni ospedali si effettuano più precocemente. Al corso di preparazione al parto, parlando col ginecologo che vi ha seguita in gravidanza o con la capo ostetrica dell'ospedale in cui avete scelto di partorire, vi diranno cosa dovete fare nel caso non partoriste entro il termine, perché ogni ospedale adotta metodi leggermente differenti.

Cosa è consigliabile fare?

Vi dovete presentare il giorno della scadenza all'accettazione ostetrica dell'ospedale, dove il ginecologo praticherà il primo controllo.
Riportiamo di seguito ciò che viene effettuato nella maggior parte dei centri

  • Il conteggio fino a 10: si tratta di un'autovalutazione molto semplice, da eseguire anche nelle settimane che precedono la data prevista del parto.

  • Il monitoraggio cardiotocografiaco: quando effettuato fuori travaglio prende il nome di No Stress Test (NST). Se tutto procede regolarmente, viene eseguito il giorno della data presunta del parto e, successivamente, ogni due o tre giorni fino alla 41e settimana; tutti i giorni nella 42e settimana. Molti ospedali lo effettuano solo il giorno della scadenza e poi dalla 41e settimana fino al parto, altri a giorni alterni fino al parto.

  • L'amnioscopia: si tratta di un esame ormai poco utilizzato che viene eseguito con un sottile tubo introdotto delicatamente nel collo dell'utero, quando c'è almeno una dilatazione di 1 centimetro. Con un sistema a luce fredda è possibile visualizzare la borsa anteriore delle acque e valutare il colore del liquido amniotico. Nei casi normali esso appare limpido; mentre, se il feto è sofferente ed emette meconio (le feci del feto) il liquido amniotico diventa verde. È un esame di facile esecuzione e che comporta, per la donna, un fastidio appena superiore a quello della visita ginecologica. Nelle ore successive è frequente avere piccole perdite di sangue rosso vivo o contrazioni; raramente, a seguito di questa manovra, è possibile avere la rottura delle membrane che, comunque, non comporta complicazioni. La cadenza degli controlli è simile a quella della cardiotocografia, ma attualmente viene eseguita sempre meno o solo in alcuni casi dubbi.

  • Il profilo biofisico fetale: trattandosi di una valutazione complessa che si basa su vari elementi, è difficilmente applicabile a tutte le donne. Esso, pertanto, viene riservato ai casi a maggior rischio. Solo tre parametri (la valutazione ecografica del liquido amniotico o AFI, la dopplerflussimetria e la cardiotocografia) sono, invece, più comunemente impiegati dopo il termine.

Se dopo 14 giorni dalla data presunta del parto il vostro bimbo non è ancora nato, sarete ricoverate e il parto verrà indotto con uno dei seguenti metodi:

  • Se il collo dell'utero è rigido, ancora conservato (quindi non ancora appianato) e chiuso, e se non ci sono contrazioni significative, vi si applica un gel alle prostaglandine.

  • Se c'è un minimo di dilatazione, il collo uterino ha già subito delle modificazioni e sono già presenti contrazioni, il gel viene applicato in vagina.

  • Quando invece il collo è morbido e dilatato di almeno uno o due centimetri, e sono presenti contrazioni, è possibile praticare la rottura artificiale delle membrane o amnioressi e pilotare il parto con l'ossitocina in fleboclisi

  • Solo se dopo due o tre tentativi l'induzione del travaglio non riesce, verrà praticato il taglio cesareo

Nei casi a rischio sarà il vostro medico a decidere se anticipare questi eventi con le scelte più opportune, a seconda del caso.

Perciò, se il vostro bambino sta bene e non si decide a nascere, dovete solo avere pazienza perché con i mezzi che oggi abbiamo a disposizione non corre alcun pericolo. Cercate di vivere serenamente la vostra vita di tutti i giorni e non spazientitevi per i controlli che dovete fare. In fondo, si tratta solo di pochi giorni, poi potrete finalmente abbracciare il vostro bambino!

 

     
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI