la gravidanza la nascita donna e mamma il bambino da 0 a 12 mesi il bambino da 1 a 3 anni imiobabyTV
Dedicato al papa'

Gli altri speciali

Perchè la Candidosi ritorna? e cosa si può fare
video Dr. Filippo Murina

Video-intervista al
Dr. Filippo Murina

Specialista in Ostetricia e Ginecologia
Servizio di Patologia Vulvare, Ospedale Buzzi,
Università di Milano


Buonarroti Medical Center
Calcola la data del parto Calcola la data del parto Le curve di crescita del neonato Le curve di crescita del neonato
Le curve di crescita prenatale Le curve di crescita prenatali L'agenda mamma e bambino L'agenda mamma e bambino
Calcola la lunghezza del feto Calcola la lunghezza del feto La grafia dei nove mesi La grafia dei nove mesi
Calcola il tuo aumento di peso Calcola il tuo aumento di peso Cosa dicono i suoi disegni Cosa dicono i suoi disegni

Inserisci un nome...

e scopri il suo significato »

Nascere

Rassegna scientifica

In questo numero:
Giocare coi sogni, nutrire il desiderio, costruire progetti, coltivare speranza »

archivio
premio www     DonnaClick
partecipa al sondaggio
Stimoli: il gioco

.Un ruolo essenziale che la figura del papà riveste è quello del compagno dei primi giochi, specie se si tratta del primogenito/a. E' infatti normale che il legame che si stabilisce tra madre e figlio durante i mesi di gravidanza continui in maniera speciale anche dopo, tanto che nei primi mesi di vita il bambino non percepisce la madre come qualcosa di esterno a sè.

Il padre subentra pian piano, in maniera discreta, nella vita del bambino, fino a diventarne parte insostituibile. Non si tratta di sottrarre spazi alla mamma, ma di conquistarsi i propri. Ricordatevi sempre che l'amore si MOLTIPLICA e non si DIVIDE, per cui vostro figlio potrà volere altrettanto bene ad entrambi e, meraviglia delle meraviglie, anche a tante altre persone, quando crescerà. L'inserimento della figura del papà, quindi, è essenziale per lo sviluppo e la crescita armoniosa di vostro figlio.

E' vero che non è mai troppo tardi per intraprendere un rapporto d'amore o un dialogo ma prima lo farete e più sarà naturale e facile. Il gioco è il modo più semplice per cominciare a comunicare con vostro figlio. Per leggergli le poesie di Montale avrete tempo in seguito.

Fin dai primi mesi di vita comincia ad essere attratto da tutto ciò che lo circonda, luci, suoni e rumori. Non è ancora in grado di giocare da solo (ci vorrà del tempo) perciò è richiesta la vostra partecipazione attiva. Anche in questo caso, nessuno ci insegna come fare e cosa fare. Certe cose vengono d'istinto oppure si affinano attraverso una serie di prove ed errori. Talvolta vi annoierete e non saprete che fare, basterà lasciare libera la fantasia e provare cose nuove. Inutile dire che qualche volta ci si sentirà un po' stupidi, ma è tutto normale, la corazza da "persone serie" è difficile da scalfire, specie a una certa età.

Una cosa da chiarire fin da subito è che i bambini, anche quelli molto piccoli, non sono fatti in vetro di Murano, pronti a rompersi al minimo urto. Anzi, in proporzione sono molto meno fragili e deboli di noi. Intanto sono elastici, dote da noi perduta chissà quanti decenni fa, ed hanno una forza sproporzionata rispetto al loro peso. Mia figlia ad un anno sollevava un peso da 1 kg (brik di latte da 1 litro) con una sola mano, portandolo da terra fino ad un ripiano posto sopra la sua testa. Fatte le debite proporzioni col peso, sarebbe come se un uomo di 80 kg riuscisse a fare lo stesso con un oggetto di 10 kg. Non è banale, specie se l'oggetto ha una forma che non vi consente una presa facile (se è molto più grande della vostra mano, ad es.).

Quindi, non sottovalutate le capacità fisiche dei vostri bambini, sono molto più forti e resistenti di quanto sembri. Tuttavia, non bisogna esagerare nella direzione opposta, ci mancherebbe! Vedrete che a poco a poco si familiarizza con le capacità fisiche e motorie del bambino e si riesce a calibrare bene i propri "interventi".

Per quanto possa essere divertente far giocare un bimbo sotto l'anno di età (ridono molto facilmente), la parte più divertente del nostro ruolo arriva più tardi, quando il bambino comincia a muoversi con disinvoltura e a manifestare le proprie preferenze in maniera più che mai inequivocabile. I giochi, a questo punto, diventano interattivi e qualunque oggetto può essere utile ad aiutare il bambino ad esplorare il suo mondo. Pensate che per lui molte delle cose che vede e che tocca sono assolute novità. La scoperta cosciente della forza di gravità, ad esempio, è fonte di innumerevoli giochi ed esperimenti. Non crediate che vostro figlio si diverta a lanciare gli oggetti e romperli, in realtà sta facendo esperimenti scientifici sulla forza di gravità e su un'altra importante legge fisica: quella secondo la quale dall'ordine si può generare il caos ma il viceversa ...è complicato :-) In altre parole: se fate bollire un acquario ottenete una zuppa di pesce, ma se congelate una zuppa di pesce non riotterrete i pesci rossi nella boccia di vetro :-)
Oppure: quel vaso imitazione Ming urtato con perizia si frantumerà in pezzi di dimensioni microscopiche ma incollando queste ultime non otterrete nuovamente il vaso in tutto il suo splendore. Quindi: occhio agli esperimenti scientifici! Non c'è da sorprendersi che il bimbo voglia ripetere all'infinito determinate azioni, come lanciare un oggetto o arrampicarsi in luoghi proibiti. Porre delle barriere e dei veti è rischioso, lui tenderà comunque a non rispettarli. E' più logico eliminare - alla fonte - possibili situazioni di pericolo e fargli invece toccare tutto ciò che desidera. Dopo un certo numero di tentativi si stancherà e comincerà a capire che certe cose "non vanno fatte". A poco a poco comincerà a giocare con la palla, le costruzioni, i puzzle e manifesterà interesse verso i libri colorati che, realisticamente, vorrà sentire commentati da voi. E' un passaggio importante nell'apprendimento e voi dovete essere presenti. Non crediate che solo ai maschietti piacciono i giochi d'azione: anche le bimbe adorano saltare, far capriole, giocare con la palla etc.

Una cosa occorre tenere sempre ben presente e non dimenticarla MAI: i bambini capiscono molto di più di quel che si pensi. Anche quando ancora non riescono a pronunciare suoni con significato certo, sono capaci di capire la maggior parte delle frasi che gli rivolgete, spesso sorprendendovi per aver associato una parola ad un oggetto senza che voi l'abbiate voluto insegnare esplicitamente. Spesso questa capacità si perde in età adulta e non è raro incontrare persone che non capiscono quel che gli si dice loro :-) o che non riescono ad imparare un concetto nuovo neppure col salutare metodo educativo delle martellate sulle ginocchia :-)

Se siete abituati ad avere a che fare solo con adulti, probabilmente non avete idea di che oggetto meraviglioso sia il cervello di un bambino: apprende con una rapidità pazzesca e ricorda TUTTO, a tal punto che se non riesco a scrivere una lista della spesa mi è sufficiente dettarla a mia figlia...e non è escluso che si ricordi pure quella della volta precedente. E se volete ricordarvi chi aveva fatto quel tal regalo...basta chiedere a loro, ricordano persone, luoghi e situazioni in una maniera così precisa da mettere in imbarazzo. Per tutte queste ragioni giocare con un bambino è un'esperienza emozionante: arricchisce e, soprattutto, ci cambia dal profondo. E' come una regressione via ipnosi: si torna bambini, ma in maniera cosciente.

Lucio Cadeddu

Vuoi inviare un quesito al nostro "esperto" pap�?
Clicca qui
 
2015© ILMIOBABY.COM SRL - TUTTI I DIRITTI D'AUTORE RISERVATI